Storia e progetto

La Litoranea Veneta e il progetto POSEIDONE

La Litoranea Veneta è una storica via d’acqua che attraversa il paesaggio costiero dell’Alto Adriatico, sviluppandosi per circa 127 chilometri dalla Laguna di Venezia fino alla foce dell’Isonzo, dei quali circa 68,5 in Veneto e 58,5 in Friuli Venezia Giulia. Il suo percorso è costituito da un articolato sistema di canali, fiumi, lagune e tratti navigabili che mette in comunicazione la Laguna di Venezia con le lagune di Caorle, Marano e Grado. La navigazione lungo questa direttrice ha origini antiche ed era praticata già in epoca medievale, ma fu soprattutto durante la Prima Guerra Mondiale che la Litoranea assunse una configurazione strategica, venendo potenziata per garantire collegamenti e trasporti logistici lungo il fronte dell’Alto Adriatico.

Nel tempo la funzione della Litoranea è profondamente cambiata. Alla tradizionale vocazione di via di comunicazione e trasporto si sono progressivamente affiancate nuove esigenze legate alla sicurezza idraulica, alla tutela degli ecosistemi e allo sviluppo turistico. Oggi la Litoranea rappresenta infatti molto più di un semplice itinerario navigabile: attraversa ambienti lagunari, zone umide, aree agricole di bonifica e numerosi siti di elevato valore naturalistico, mettendo in relazione alcuni dei paesaggi più significativi della costa veneta e friulana. Per questa ragione può essere interpretata come una vera e propria infrastruttura blu e come un corridoio ecologico capace di connettere territori, habitat e comunità. Allo stesso tempo, la navigazione lenta, la ciclabilità e l’integrazione tra vie d’acqua e percorsi terrestri offrono nuove opportunità per un turismo maggiormente sostenibile e attento alla conoscenza dei paesaggi attraversati.

Questa visione è stata ulteriormente sviluppata nell’ambito del progetto strategico POSEIDONE – Promozione di infrastrutture verdi e blu dedicate a un nuovo ambiente, finanziato dal Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-2027. Il progetto interessa l’intero arco costiero dell’Adriatico settentrionale, da Chioggia alla costa slovena, e mira a coniugare tutela della biodiversità, adattamento ai cambiamenti climatici, sviluppo delle infrastrutture verdi e blu e promozione di forme di turismo sostenibile. POSEIDONE coinvolge una vasta partnership transfrontaliera ed è stato sviluppato con un budget complessivo di 4,375 milioni di euro; il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale partecipa al progetto con un budget di circa 437.500 euro.

Nell’ambito di POSEIDONE, il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale ha concentrato una parte significativa delle proprie attività proprio sulla Litoranea Veneta, sviluppando, in collaborazione con Infrastrutture Venete, una progettazione complessiva finalizzata a migliorarne la gestione, la manutenzione e la fruibilità. L’approccio adottato considera contemporaneamente le diverse funzioni della via d’acqua: la navigabilità, la sicurezza e la funzionalità idraulica, il ruolo di corridoio ecologico, la conservazione degli habitat e la possibilità di sviluppare forme di mobilità lenta e turismo fluviale.

Lo studio ha consentito di individuare gli interventi necessari per il progressivo recupero della navigabilità della Litoranea, prevedendo opere di sistemazione dei canali e dei manufatti e approfondendo, tra gli altri, gli interventi nei tratti di Commesera Sud e Revedoli, in continuità con quelli già realizzati a Orologio e Commesera Nord. Un elemento centrale della strategia riguarda la gestione dei sedimenti derivanti dagli interventi di dragaggio: circa 633.000 m³ di materiale potrebbero essere riutilizzati direttamente nel territorio, evitando per quanto possibile il conferimento esterno e destinandoli alla ricostruzione e al rafforzamento di elementi morfologici e ambientali. Si tratta di un approccio che interpreta la manutenzione della via navigabile non esclusivamente come opera infrastrutturale, ma come occasione per contribuire contemporaneamente alla riqualificazione ecologica e alla resilienza dei sistemi costieri e lagunari.

Il progetto guarda quindi alla Litoranea come a un sistema unitario nel quale acqua, paesaggio, biodiversità, infrastrutture e comunità sono strettamente connessi. Recuperarne la piena funzionalità significa non soltanto restituire continuità a una storica via di navigazione dell’Alto Adriatico, ma anche creare un itinerario capace di mettere in rete città costiere, lagune, aree naturali, paesaggi della bonifica e testimonianze storiche. In questa prospettiva, POSEIDONE contribuisce a trasformare la Litoranea Veneta in un laboratorio concreto di sviluppo sostenibile, nel quale la valorizzazione turistica e la fruizione del territorio procedono insieme alla tutela degli ecosistemi e alla riscoperta dell’identità dei paesaggi d’acqua.